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Per altri usi di questo termine, vedi The Promised Neverland.


The Promised Neverland: Una lettera da Norman (約束のネバーランド~ノーマンからのてがみ, Yakusoku no Nebārando: Nōman kara no Tegami?) è un romanzo scritto da Nanao ed ispirato alle vicende raccontate nel manga The Promised Neverland.

Sinossi Modifica

Norman, prima di essere spedito, ripensa a tutti i suoi ricordi più belli su Emma e gli altri bambini, vissuti all'interno dell'orfanotrofio di Grace Field.

Trama Modifica

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Pomeriggio del 3 Novembre 2045: mentre è di ritorno dall'ispezione al muro, Norman incontra Ivet all'interno della foresta, che sta disegnando qualcosa nel suo quaderno. Norman chiede alla bambina di strappare un foglio per lui. All'interno del foglio, Norman inizia a scrivere una lettera per Emma in cui le spiega i dettagli della fuga.

Mentre scrive la lettera, Norman ripensa a tutti gli eventi avvenuti nei due mesi precedenti all'interno dell'orfanotrofio di Grace Field: la spedizione di Conny, la scoperta dell'esistenza dei Demoni che mangiano gli umani, l'inizio del loro piano di fuga, il reclutamento di Don e Gilda, la scoperta su Ray, che si è rivelato essere una spia che lavora segretamente per la loro Mamma, Isabella, ed infine il fallimento completo del loro piano, con Isabella che ha rotto la gamba ad Emma, ha tagliato i ponti con la sua spia Ray ed ha annunciato la spedizione di Norman.

Norman quindi scrive nella lettera che il piano di fuga dovrà essere messo in atto tra due mesi, usando l'asso nella manica che ha in serbo Ray.

Gli incidenti dei fantasmi alla Grace Field HouseModifica

Mentre sta scrivendo la lettera, Ivet chiede a Norman se anche oggi vincerà il gioco dell'acchiaparello. Norman risponde affermativamente, e poi ripensa alle migliaia di volte con cui ha giocato insieme ad Emma e Ray. Norman non ricorda precisamente la prima volta che ha incontrato i due, e il ricordo più distante che ha in compagnia dei suoi due amici riguarda un evento avvenuto quando lui aveva 4 anni. Norman quindi racconta la storia ad Ivet.

Olivia, un orfana 2 anni più grande rispetto a Norman, sta raccontando a un gruppo di bambini, tra cui Emma e Gilda, di aver visto di notte una figura bianca e senza gambe camminare nel corridoio della casa ed entrare nel bagno. Olivia è sicura che si tratta di un fantasma, ma nella discussione interviene anche Marcus, che sostiene di aver sentito suonare il pianoforte durante la notte, ma quando è entrato nella stanza musicale, ha trovato la luce accesa ma la stanza era vuota. Queste storie sui fantasmi spaventano Gilda a tal punto che la bambina chiede ad Emma di dormire nello stesso letto. Emma invece non è spaventata, ma piuttosto è incuriosita e vogliosa di incontrare il fantasma, per chiedergli di smettere di spaventare Gilda.

Il mattino dopo, Emma incontra Norman e Ray e chiede loro di aiutarla nella ricerca del fantasma. Nonostante lo scetticismo di Ray riguardo l'esistenza dei fantasma, i due accettano di aiutare Emma, e il trio inizia a cercare informazioni all'interno della biblioteca di Grace Field. Norman trova un libro in cui l'autore sostiene che si può comunicare con un fantasma scrivendo una lettera e poi nascondendola sotto il cuscino del proprio letto. Emma allora inizia a scrivere una lettera, ma Isabella si accorge della cosa e chiede a i tre cosa stanno combinando. Emma racconta tutto alla Mamma, che asseconda le fantasie della bambina dicendole che i fantasmi esistono.

Dopo aver scritto la lettera, il trio inizia ad interrogare coloro che hanno visto i fantasmi. La prima ad essere interrogata è Olivia, che sta studiando insieme a Michelle. Olivia conferma la sua versione, e anche Michelle sostiene di aver sentito dei rumori nelle scale. I tre poi interrogano Marcus: anche quest'ultimo conferma la sua storia sul fantasma che suona il pianoforte, ma aggiunge che anche Helena ha una storia rigurdante un fantasma.

I tre incontrano Helena, che è la più brava disegnatrice tra gli orfani di Grace Field. Helena racconta al trio che uno dei suoi disegni, che ritrae un uccello mentre spicca il volo, di notte si trasforma in un mostro spaventoso. Helena però aggiunge che non ha mai visto di persona questa trasformazione, ma che questa storia le è stata raccontata da Abbie. I tre interrogano Abbie, che conferma la versione, sostenendo che il disegno è "maledetto" e che lei è talmente spaventata che ogni volta chiude gli occhi per evitare di vedere il disegno appeso nel muro del corrodoio.

Dopo aver interrogato anche gli altri bambini, Emma, Norman e Ray decidono di andare alla ricerca del fantasma di nascosto, durante la notte. Per prima cosa, i tre vanno a controllare il disegno di Helena. Emma e Ray, con grande shock, scoprono che il disegno si è tramutato in un mostro. Norman però non si fa ingannare e, illuminando il disegno con la lanterna, mostra ai due che in realtà il disegno non è cambiato affatto, e che il mostro non è altro che un "simulacrum", un'illusione ottica causata dal buio.

Dopo aver risolto il mistero del disegno, i tre si dirigono verso le scale, ed immediatamente sentono degli scricchiolii. Nonostante il buio, il trio riesce a vedere una figura bianca e senza gambe che scende le scale e poi entra dentro il bagno. Sapendo che il bagno ha una sola entrata, Emma passa all'attacco e coglie di sorpresa il fantasma. Quest'ultimo però si rivela essere Chucky, un bambino che ogni notte bagna il letto e che, per evitare di essere scoperto, nasconde il suo lenzuolo bianco nel bianco, in mezzo agli altri vestiti sporchi.

Il trio, dopo aver promesso a Chucky di non raccontare il suo segreto, si dirige verso la stanza musicale, e quasi subito iniziano a sentire il suono del pianoforte. I tre entrano nella stanza, ma non trovano nessuno. Ray comunque assicura che domani scopriranno il colpevole. Emma non capisce perchè Ray ostenta tanta sicurezza, ma prima che possa chiederglielo, Emma si addormenta per la troppa stanchezza. Norman e Ray allora la trasportano nel suo letto.

Il giorno dopo, Emma, Norman e Ray si incontrano all'interno del bagno, con Ray che dice ad Emma di osservare con attenzione le dita dei suoi fratelli. Emma, pur non capendo, asseconda la richiesta di Ray e nota che le dita di Robert sono sporche di bianco. Si viene quindi a scoprire che Ray ha messo della vernice bianca sui tasti del pianoforte, per incastrare il colpevole. Robert allira confessa, spiegando che suona di notte perchè lui ama suonare della musica drammatica, ma non può suonare quel tipo di musica di giorno, quando i suoi fratelli lo ascoltano. Robert poi aggiunge che, per evitare di essere scoperto, si nasconde all'interno della cassa del contrabbasso ogni volta che sente qualcuno entrare nella stanza.

Emma, Norman e Ray sembrano giungere alla conclusione che non esiste nessun fantasma, ma poi Emma si ricorda della lettera nascosta sotto il cuscino del suo letto. Emma va a controllare e scopre che il fantasma ha risposto alla lettera, scrivendo ad Emma che è contento di aver ricevuto il messaggio, ma poi rimprovera la bambina dicendo che non dovrebbe andare in bagno o nella stanza musicale durante la notte. Norman si chiede come l'autore della lettera poteva sapere dove erano stati durante la notte, visto che loro non hanno raccontato nulla a nessuno, e Chucky e Robert sanno del bagno o della stanza musicale, ma non di entrambe le cose. Alla fine Norman e Ray sono costretti ad accettare la versione di Emma, ovvero che l'autore della lettera sia un vero fantasma.

Dopo aver finito di raccontare la storia ad Ivet, la bambina dice a Norman che dovrebbero andare a cercare questo fantasma. Norman però, ripensando a quel ricordo, realizza che l'autrice della lettera era Isabella. Lei infatti sapeva della lettera di Emma, ed inoltre sapeva anche dove erano andati quella nottte grazie al Radar che localizza i bambini. Norman poi ripensa al coraggio che ha avuto Emma quella notte, e che oggi come allora lei è disposta a fare di tutto pur di aiutare la sua famiglia. Norman conclude dicendo a sè stesso che vuole diventare come lei.

Il giorno in cui Emma ha piantoModifica

Norman, Emma e Ray in gabbie per uccelliModifica

Un regalo dalla 39° ragazzaModifica

Commenti degli autoriModifica

“Dove sono state fatte le numerose fotografie? Dove sono attaccate? Hai mai avuto una foto attaccata al muro in casa? Forse, potrebbe essere che le tre Emma siano "finestre" per vedere il nuovo mondo. Dopo aver visto la fotografia, per favore prova a rivedere manga un'altra volta, con tutti i mezzi che puoi.”

“Dopo aver finito di leggere mentre sorridevo eccitato, mentre ascoltavo con entusiasmo, i 4 capitoli della storia, il potere distruttivo degli ultimi 4 paragrafi è stato terribile!
(Mi piace).
Ho pianto.
Sono felice di avere un romanzo talmente meraviglioso. Godetevelo, per favore!

Pagine extraModifica

CuriositàModifica

  • In questa light novel fanno il loro debutto personaggi mai visti nel manga, ma che hanno vissuto all'interno della Piantagione 3 durante l'infanzia di Emma, Norman e Ray, prima di essere spediti al macello. Tra di loro ci sono Marcus, Robert, Chucky, Abbie e Jimmy.
  • Olivia e Michelle, che compaiono all'interno della novel, sono già comparse all'interno dell'omake del Volume 2.
  • È possibile vedere una breve scena in cui Norman scrive la lettera ad Emma all'interno del Capitolo 34 del manga

NavigazioneModifica

Media
Manga: Volumi e capitoli  •  Weekly Shōnen Jump
Anime: Episodi
Light Novel: Una lettera da Norman  •  La canzone del ricordo della Mamma
Spinoff: Oyakusoku No Neverland
Persone: Kaiu Shirai  •  Posuka Demizu  •  Takushi Sugita  •  Nanao  •  Shuhei Miyazaki